SOCIETA' ITALIANA COLLIES

Regolamenti

CODICE ETICO ALLEVATORI ENCI DA PARTE DEI SOCI SIC

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Negli ultimi giorni si è aperto un costruttivo confronto tra i soci sulla opportunità di "certificare" agli occhi di tutti gli appassionati di collies la qualità e il rispetto delle basilari regole per la selezione della razza da parte dei soci sic. Come tutti sappiamo gli allevatori sottoscrivono un codice etico con L enci mentre i privati, che talora fanno anche numerose cucciolate, non hanno obbligo tanto stringente. Il consiglio direttivo , nell'interesse della promozione e tutela della razza, degli allevatori con affisso enci e degli allevatori/privati senza affisso e soprattutto degli appassionati dei collies e dei collies stessi, ha deciso di fare sottoscrivere a tutti i soci un codice etico identico a quello enci (gli allevatori con affisso L hanno già sottoscritto con L enci). Il mancato rispetto del codice da parte dei soci comporterà L apertura a suo carico di un procedimento disciplinare . Nei prossimi giorni i soci verranno contattati per regolariz zare la loro posizione in seno alla sic, con il preavviso che dal 2017 le domande nuove di associazione e le domande di rinnovo verranno rifiutate nel caso di mancata sottoscrizione del codice.

ACCETTAZIONE DEL CODICE ETICO ALLEVATORI ENCI DA PARTE DEI SOCI SIC CHE INTENDANO EFFETTUARE ATTIVITA' DI RIPRODUZIONE E SELEZIONE DELLA RAZZA PASTORE SCOZZESE

La società Italiana Collies, nell’esercizio delle proprie funzioni di tutela, conservazione e promozione della razza, 

Rilevato

Che tra i propri soci risultano presenti privati senza affisso riconosciuto dall’ENCI che effettuano attività, anche in forma occasionale e non continuativa, di riproduzione e di selezione della razza 

Considera 

Necessario ai fini della tutela, conservazione e promozione della razza, che anche il privato senza affisso ENCI che intenda fare parte della SIC e effettuare attività di riproduzione, debba conformarsi alle vigenti regole in materia di codice etico diramate dall’ENCI, firmate da tutti gli allevatori professionali, amatoriali o anche solo occasionali, riconosciuti ENCI e quindi con affisso,

CODICE ETICO ENCI

CONDIZIONI DI ALLEVAMENTO

  1. Mantenere i propri cani nelle migliori condizioni di benessere e salute, con adeguate cure, pulizia, igiene, esercizio fisico e contatto con le persone.
  2. Rispettare la normativa vigente sul benessere degli animali.

SELEZIONE

  1. Impegnarsi ad approfondire le conoscenze sulla razza, sul suo standard morfologico, sulle problematiche sanitarie e sulle caratteristiche comportamentali e funzionali, in modo da interpretare correttamente gli obiettivi di selezione.
  2. Selezionare con l’obiettivo di migliorare la qualità della razza, secondo quanto previsto dallo standard di razza ufficiale (FCI).
  3. Non agire come prestanome per la registrazione al libro genealogico di riproduttori o di cucciolate.
  4. Osservare la normativa e i regolamenti dell’ENCI e delle associazioni da esso riconosciute.
  5. Far riprodurre solo cani iscritti al libro genealogico italiano o a libri esteri riconosciuti dalla Federazione Cinologica Internazionale.
  6. Non vendere cani non iscritti al libro genealogico.
  7. Far riprodurre cani sani, cioè privi di malattie manifeste o impedimenti a una corretta funzionalità o portatori di patologie ereditarie rilevate.
  8. Rendere accessibili gli esiti diagnostici di patologie ereditarie prima dell’accoppiamento, ai proprietari dello stallone o della fattrice del quale o a favore della quale viene richiesta la prestazione di monta.
  9. Non accoppiare femmine troppo giovani, non prima del secondo calore, o troppo anziane. Dopo i sette
  10. anni di età è opportuno ottenere un certificato veterinario di idoneità alla riproduzione.
  11. Per le razze in cui sono richiesti test comportamentali, rendere accessibili gli esiti delle valutazioni prima dell’accoppiamento.
  12. Rilevare e registrare in modo accurato i dati di allevamento.

RIPRODUZIONE

  1. Nell’allevamento impiegare solo soggetti che possono riprodursi in modo naturale. Evitare l’impiego della inseminazione artificiale (I.A.) per quei soggetti non in grado di accoppiarsi naturalmente.
  2. Evitare di far riprodurre cani con reazioni comportamentali deviate come paura esagerata o aggressività.
  3. E’ opportuno che una fattrice, a salvaguardia del suo benessere, non abbia più di cinque cucciolate nella sua vita.

PUBBLICITA’ E COMMERCIO

  1. Non essere dedito ad abituale commercio di cani da lui non allevati.
  2. Fornire informazioni veritiere e complete sui cani del proprio allevamento.
  3. Fare pubblicità del proprio allevamento e dei propri cani in modo onesto, e veritiero.
  4. Non offrire cani a vendite per corrispondenza o come premio in competizioni o lotterie.
  5. Non consegnare cuccioli prima dei 60 giorni di vita.
  6. Assicurarsi che l’acquirente si renda conto della responsabilità di detenere un cane e sia conscio delle caratteristiche morfologiche e comportamentali della razza.
  7. Informare preferibilmente per iscritto l’acquirente sulla genealogia, sull’alimentazione avuta, i trattamenti antiparassitari e immunizzanti effettuati, e fornire indicazioni e consigli per una corretta socializzazione.>>

Con la sottoscrizione del presente modulo il SOCIO allevatore/privato amatoriale, anche solo occasionale, si impegna a rispettare il codice etico degli allevatori diramato dall’ENCI, consapevole del fatto che la violazione di tale codice può comportare l’applicazione di sanzioni disciplinari da parte della SIC. La sottoscrizione del presente modulo garantisce altresì al socio l’accesso gratuito alla pubblicazione sul sito web SIC nelle pagine ALLEVATORI sezione PRIVATI SENZA AFFISSO e CUCCIOLATE  

 

Data ______________________             Firma _______________________________________

 


scarica in formato  PDF    REGOLAMENTO PER LA REVISIONE DELLO STATUTO

PREMESSA
Il Consiglio direttivo della SIC, insediatosi in data 6 marzo 2016, alla prima riunione, ha deciso all’unanimità di dare seguito alla richiesta votata in assemblea Soci di procedere alle revisione dello Statuto, dal momento che quello attualmente vigente, per certi aspetti, è impreciso e, per altri, merita di essere adeguato ai tempi, agevolando peraltro la partecipazione dei soci alla vita della società.
Per questo motivo è stato costituito un COMITATO PER LA REVISIONE DELLO STATO di cui fanno parte : Simone Faccio (Consigliere SIC e referente del Consiglio - Coordinatore del Comitato) – Andrea Venturini – Giulia Cuccu – Marco Mazzini – Roberto Stoppini (gli ultimi 4 indicati in rigoroso ordine alfabetico del nome). Il Comitato ha la funzione, da una parte, di raccogliere le indicazione dei soci, dall’altra, di preparare la bozza dello statuto, che verrà poi sottoposta al Consiglio Direttivo per l’inizio della trafila istituzionale.
L’obbiettivo è quello di rendere trasparente e collaborativo il percorso di formazione del nuovo STATUTO SIC.
Preliminarmente, vorrei esprimere il mio personale piacere per l’iniziativa del Consiglio, che al di là di quanto prevedono le norme per la revisione dello Statuto, ha condiviso, all’unanimità, l’opportunità e l’utilità di un confronto costruttivo con i soci, e sono lieto che le persone scelte per accompagnarmi in questo percorso abbiano accettato l’invito rivoltogli e si stiano già adoperando fattivamente per rendere la nostra opera utile e proficua, anche per il metodo utilizzato.
Da ultimo, intendo da subito chiarire che lo STATUTO SIC non potrà discostarsi dalle regole dettate dall’ENCI e che gli STATUTI di TUTTE le associazioni specializzate riconosciute dall’ENCI utilizzano un formato e regole simili, oltre che norme inderogabili previste dall’ENCI stesso. Il lavoro del COMITATO è quindi quello di cogliere le c.d best practices e adeguare lo STATUTO della nostra associazione alle attuali esigenze, tenendo contemporaneamente conto del fatto che la bozza di Statuto dovrà sempre venire vagliato, anche dall'ENCI. I soci pertanto nell’inviare le loro proposte per il nuovo Statuto sono invitati ad attenersi a questi principi per evitare che il COMITATO sia chiamato a valutare proposte assolutamente non compatibili con le regole ENCI, sottraendo tempo ad altre proposte.
Vi e mi Auguro un buon lavoro.
SIMONE FACCIO

REGOLAMENTO

PUNTO 1
I lavori del COMITATO si divideranno in tre fasi : ricevimento e vaglio delle proposte dei soci – disamina e valutazione delle regole dello statuto enci e dei vari statuti di associazioni specializzate riconosciute dall’ENCI - infine, preparazione della bozza di statuto e regolamento da sottoporre alla trafila istituzionale

PUNTO 2 - Prima fase dei Lavori del Comitato : - ricevimento e vaglio delle proposte dei soci –
Si invitano i soci a fare pervenire le proprie proposte compilando il form di google     http://goo.gl/forms/N5bkB0Yfvy 
Nessun altro mezzo di comunicazione verrà tenuto in considerazione dal Comitato
Le proposte dovranno essere complete e verranno esaminate e vagliate dal Comitato
Le proposte dovranno venire inviate al Comitato fino al 15 maggio.
Le proposte inviate in data successiva e reiterate non verranno prese in esame.

PUNTO 3 - Seconda fase dei Lavori del Comitato - disamina e valutazione delle regole dello statuto enci e dei vari statuti di associazioni specializzate riconosciute dall’ENCI
Il COMITATO procederà alla disamina comparata dei vari Statuti nei mesi di maggio e giugno 2016
Il COMITATO sarà libero di esaminare e vagliare gli Statuti che riterrà più opportuni e adeguati alla SIC

PUNTO 4 - Terza fase dei Lavori del Comitato - preparazione della bozza di statuto e regolamento
Ricevute ed esaminate le proposte dei soci, esaminati e vagliati, anche in termini comparativi, i vari Statuti di associazione specializzate riconosciute dall'Enci, il Comitato predisporrà la bozza di STATUTO e REGOLAMENTO da sottoporre al Consiglio Direttivo entro settembre 2016
Nella redazione della bozza di STATUTO e REGOLAMENTO il COMITATO si dovrà attenere alle regole e disposizioni previste dall’ENCI, e cercherà di tenere conto delle proposte dei soci, per quanto ritenute utili e accettabili.

PUNTO 5 – Regole di gestione del COMITATO
Il Comitato è composto di 5 membri ed in caso di dimissioni o rinunce da parte di un componente il Consiglio Direttivo provvederà alla sua sostituzione.
I membri del Comitato devono essere soci Sic, in regola con il pagamento della quota sociale annuale.
Ogni decisione del Comitato è presa a maggioranza e per iscritto.
I membri del Comitato non dovranno discutere pubblicamente ed in particolare sul gruppo facebook SIC, neppure a titolo personale, le scelte, le decisioni del Comitato e le proprie. Le comunicazioni ufficiali del COMITATO saranno fornite per iscritto sul sito SIC e/o sulla pagina Facebook SIC dal Coordinatore del Comitato, dopo avere sentito i membri del comitato.

PUNTO 6
Il presente Regolamento potrà venire modificato dal Comitato in casi eccezionali.
IL COMITATO PER LA REVISIONE DELLO STATUTO

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REGOLAMENTO INTERPRETATIVO DELLA PROCEDURA DISCIPLINARE

1. PROMOZIONE DELL’AZIONE DISCIPLINARE

1.1 Il procedimento disciplinare si instaura a seguito di denuncia del socio, oppure a seguito della doverosa segnalazione da parte del Presidente o dei membri del Consiglio Direttivo

1.2 La denuncia, redatta per iscritto, deve essere sottoscritta dal denunciante, contenere a) generalità e domicilio del denunciante, b) generalità e domicilio, ove noto, dell’incolpato, c) indicazione specifica dei fatti che darebbero luogo ad illecito disciplinare, d) indicazione degli elementi di prova, e deve essere inviata a mezzo di lettera raccomandata a.r. o pec alla Presidenza del Cd della SIC, entro tre mesi dal verificarsi del fatto denunciato o dalla data in cui il denunciante ne è venuto a conoscenza.

1.3 La Presidenza del CD della SIC provvederà a inoltrare tempestivamente la Denuncia al Collegio dei Probiviri .

1.5 In caso di mancanze gravi da parte del socio incolpato, il Consiglio Direttivo potrà, in via provvisoria, sospendere direttamente il Socio dall’esercizio dei diritti associativi in attesa che il Collegio dei Probiviri, a cui dovrà subito trasmettere la denuncia, abbia a pronunciarsi definitivamente.

2. FASE INTRODUTTIVA E ISTRUTTORIA DEL GIUDIZIO

2.1 Il Collegio dei Probiviri, ricevuto il ricorso, provvede alla sua iscrizione nell’apposito registro (denominato RACCOLTA DEI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI) e alla formazione del fascicolo .

2.2 La Raccolta dei Procedimenti Disciplinari contiene i fascicoli di ogni procedimento disciplinare, divisi per numero e per anno e ciascun fascicolo contiene l’esposto, i documenti e gli atti prodotti, gli atti istruttori, i verbali del procedimento e la decisione.

2.3 Ove non si proceda ad archiviazione, il Collegio dei Probiviri provvede a contestare con lettera raccomandata a.r. gli addebiti all’incolpato, dandogli un termine di almeno quindici giorni dal ricevimento della lettera raccomandata a.r. di contestazione dell'addebito per depositare memoria difensiva con le proprie giustificazioni, i documenti a sostegno delle stesse e i mezzi di prova a discarico. La lettera raccomandata a.r. di contestazione è inoltrata al domicilio indicato dal socio al momento della iscrizione alla Sic ed è onere del socio comunicare un eventuale nuovo domicilio. Qualora l’incolpato non riceva la comunicazione di contestazione dell’addebito per trasferimento non comunicato o per omesso ritiro, la contestazione, così come tutte le altre comunicazioni relative al procedimento, si effettuano mediante deposito presso la Presidenza del CD della SIC.

2.4 Il termine per il deposito dell’eventuale memoria difensiva, con le proprie giustificazioni, i documenti a sostegno delle stesse e i mezzi di prova a discarico, decorre dalla data in cui l’incolpato ha ricevuto la contestazione, e, nel caso di deposito presso la Presidenza della SIC, il predetto termine inizia a decorrere dall’invio dalla comunicazione da parte del Collegio dei Probiviri alla Presidenza del CD della SIC. Il termine può essere prorogato, a giudizio insindacabile della Collegio dei Probiviri, per gravi e giustificati motivi.

2.5 Decorso il termine per il deposito della memoria difensiva con le proprie giustificazioni, i documenti a sostegno delle stesse e i mezzi di prova a discarico, il Collegio dei Probiviri valuta i mezzi di prova proposti dalle parti e dispone in ordine alla loro rilevanza, ammissibilità ed assunzione. Di ogni atto istruttorio deve redigersi processo verbale sottoscritto dal Collegio dei Probiviri.

3. FASE DECISORIA

3.1 Esaurita l’attività istruttoria, il Collegio decide a maggioranza e in forma scritta, dopo avere sentito il parere Presidente del CD della SIC. Tutte le decisioni devono essere adeguatamente motivate.

3.2 Se la Commissione ritiene che l’incolpato abbia commesso l’illecito disciplinare ascrittogli e ne sia responsabile, irroga una delle sanzioni previste dall’art. 39 dello Statuto. In tutti gli altri casi dispone l’assoluzione dell’incolpato.

3.3 Il testo della decisione, sottoscritto da tutti i componenti della Commissione, sarà allegato al fascicolo del relativo procedimento. Ogni decisione dovrà essere numerata progressivamente in relazione all’anno solare della sua emissione ed inserita nella Raccolta dei Procedimenti Disciplinari.

3.4 Copia della Decisione verrà comunicata tempestivamente all’incolpato a mezzo raccomandata a.r. o pec per il tramite della Presidenza del CD della SIC, con l’indicazione che contro tale decisione potrà proporre appello avanti la Commissione di disciplina di seconda Istanza dell’ENCI nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della Decisione. Copia della comunicazione verrà inoltrata alla Presidenza del CD della SIC.

4. IMPUGNAZIONE DELLA DECISIONE

4.1 Le decisioni del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Società Italiana Collies sono appellabili davanti la Commissione di Disciplina di seconda istanza dell’ENCI mediante ricorso scritto, sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore da inviarsi a mezzo di raccomandata a.r. nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.

5. FASE ESECUTIVA

5.1 Le Decisioni della Collegio dei Probiviri diventano definitive se non appellate nei termini di cui sopra, oppure in caso di conferma della stessa da parte della Commissione di seconda istanza.

5.2 Le Decisioni definitive devono essere immediatamente attuate dal CD della SIC.

6 DISPOSIZIONI CONCLUSIVE

6.1 Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si fa riferimento allo Statuto SIC, al Regolamento di attuazione dello Statuto Enci, allo Statuto Enci e alla norme vigenti di legge ed ai principi generali di diritto.

6.2 Il presente Regolamento é conforme a quanto previsto dallo Statuto SIC, dal Regolamento di attuazione dello Statuto Enci, dallo Statuto Enci e dalle norme vigenti di legge ed dai principi generali di diritto, ai quali è da ritenersi gerarchicamente subordinato; cosicchè in caso di contrasto tra le varie disposizione non dovrà darsi applicazione a quanto previsto dal presente Rogolmento bensì a quanto previsto dallo Statuto SIC, dal Regolamento di attuazione dello Statuto Enci, dallo Statuto Enci e dalla norme vigenti di legge ed dai principi generali di diritto.